PERCHE’ L’ORO E’ UN VALORE?

Verrebbe da chiederselo visto che, nonostante tutto, più se ne estrarre e più continua ad essere richiesto, il che è strano visto che solitamente è la scarsità di un bene a renderlo tanto prezioso e soprattutto la difficoltà di reperirlo. In entrambi i casi, per l’oro la questione sembra essere diversa visto che le tecniche estrattive tendono a ottimizzare la resa di un bene che, nel tempo ha aumentato il suo valore in contemporanea all’aumento della sua disponibilità sul mercato.

In passato, infatti, estrarre il metallo prezioso dalle viscere della terra, richiedeva non solo innumerevoli rischi per la vita umana, ma anche estremi investimenti in termini economici dal momento che le macchine per l’estrazione e la trivellazione, oltre alle tecniche per individuare un filone aurifero, erano ancora lontani dall’arrivare. MA le caratteristiche dell’oro vanno anche oltre quanto fino ad ora detto. Infatti come investimento, l’oro è considerato un bene rifugio e cioè un elemento da acquistare quando il panorama a livello macro e internazionale, si fa difficile o volatile, ovvero quando le quotazioni di azioni e obbligazioni, come anche di altri asset, tende a destabilizzarsi oscillando fra estremi piuttosto ampi, con forti pericoli di perdite da un giorno all’altro o anche di bolle, per quanto, in alcuni periodo storici, l’oro stesso e le sue quotazioni, abbiano rappresentato una bolla speculativa.

Guardando i vari ti pi di investimenti bisogna considerare la sua anomalia. A differenza dei bond non offre rendimenti, nè interessi di sorta, inoltre non espone a obblighi circa il capitale impiegato. A differenza delle azioni, invece non offre nessun oscillazione in base a utili e trimestrali, non è soggetto a una politica di investimenti e il suo prezzo nono oscilla per una cattiva gestione da parte del managment. Non può essere rivalutato attraverso lavori o ristrutturazioni come si potrebbe fare con un immobile e come questo non può essere affittato, quindi nemmeno in questo caso garantisce una rendita. Ma forse proprio per questo motivo non è nemmeno tassabile, non richiede manutenzione, quindi spese, e ha oscillazioni dovute per lo più a dinamiche semplici e relativamente prevedibili come la domanda e l’offerta.

 

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