Timing e condizioni per investire in ETF Short

La ricerca di valore e profitto è la forza che detta la strategia di investimento, spesso focalizzata sull’individuazione di quelle attività che, in un arco temporale stabilito, possano performare a rialzo.

Come comportarsi però con prospettive ribassiste? Anche nel campo degli investimenti ETF esistono posizioni lunghe e corte, anche se la miglior scommessa a ribasso in tal senso risulta quella alla base del concetto di ETF Short.

Prendendo posizione a ribasso rispetto al benchmark di riferimento, gli ETF Short (http://www.trend-online.com/etf-short.html) hanno via via preso piede sul mercato italiano, divenendo non solo strategia di profitto in concomitanza di periodi di pressione ribassista, ma anche tattica di hedging, intesa in termini di ‘se il mercato scende, l’ETF sale’. Il concetto di copertura dal rischio, sebbene semplice in apparenza, presenta tuttavia rilevanti zone d’ombra, specialmente in riferimento all’effettivo grado di copertura del portafoglio: costituiti rispetto ad un benchmark fisso di riferimento, gli ETF Short non arrivano spesso ad offrire completa replica delle attività contenute in portafoglio, e lo ‘scollamento’ tra il rendimento ribassista dei singoli titoli e l’andamento dell’indice che include posizioni anche differenti, può determinare l’amplificazione del movimento in perdita.

 Il timing dell’ETF Short

Nell’investire in ETF Short, merita inoltre attenzione il momento del posizionamento, facente riferimento ad un diverso istante di mercato e ad una differente situazione di liquidità: in periodi di movimento al ribasso, la tendenza ha mostrato infatti un incremento degli scambi in ETF (http://www.itablogastico.com/short-selling-di-etf-etf-short/) corti, dato da un crescente grado di titubanza. Alcuni periodi, infine, rivelano livelli di volumi ben più elevati rispetto alla media, seguiti da momenti di mercato a bassa liquidità, ove si accresce il rischio di acquisti o vendite a condizioni non ottimali.

Tramite un posizionamento in ETF Short, insomma, non si ha la perfezione di una strategia hedge, ma ci si avvantaggia di uno strumento già di per se strutturato e testato; con l’ETF Short non si replica fedelmente il risultato ottenibile tramite un’asset allocation mirata e ribassista, ma si assottigliano i costi di gestione e controllo legati ad essa (soprattutto in relazione alla non scadenza del fondo Exchange Traded), comportanti vantaggi in termini di tempo e matching delle scadenze.

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